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Progetti
Il Gruppo Missione e Sviluppo da molti anni sostiene vari progetti in collaborazione con missionari operanti in loco.
Tanzania - La Faraja House (Casa per ragazzi di strada)
Dal 1996 Padre Franco Sordella è impegnato nella costruzione e nella conduzione di un centro di accoglienza per bambini e ragazzi di strada.  Questa casa si chiama "Faraja House" (Casa della Consolazione) e si trova a pochi chilometri da Iringa, nel centro della Tanzania. Nella Faraja House Padre Franco accoglie e cerca di ridare salute, speranza e dignità ai ragazzi provenienti dalle strade di Iringa; sono ragazzi abbandonati a sé stessi, privi di una famiglia e di una casa, esclusi dalla società, abituati a vivere di espedienti, a patire la fame ed a dormire in rifugi di fortuna.  In un'area vicina ad Iringa, partendo praticamente dal nulla,
Padre Franco ha costruito un centro capace di accogliere fino a 200 ospiti, dotato di dormitori, del refettorio, di laboratori di falegnameria, meccanica, calzoleria ed informatica, di palestre e di una grande chiesa.   Periodicamente Padre Franco scrive le Lettere agli amici. Sono attive le adozioni a distanza per sostenere i ragazzi e la missione nel suo complesso. Ulteriori informazioni si trovano sul sito www.faraja.org
Etiopia - Casa Famiglia per i ragazzi di Shashemane
E' un'opera iniziata da padre Silvio Sordella a Shashemane, che accoglie oltre 50 ragazzi dai cinque ai vent'anni, di diverse etnie e religioni, “raccolti” direttamente dalla strada. Uniti dalla stessa povertà, qui i ragazzi condividono tutto: dai vestiti al cibo e a tutto ciò che la Casa può loro offrire. La struttura è portata avanti con il concorso dell'associazione GAOM (Gruppo Amici Ospedali Missionari) di Castelnovo ne' Monti (Re), con una pluriennale esperienza in questo ambito, e di altre figure di riferimento. I volontari che hanno visitato recentemente la struttura ci riferiscono la voglia di ripartire e di consolidare l'esperienza sulla via tracciata da padre Silvio. Dalla loro relazione: “...anche se è stato strano arrivare e non trovare Silvio ad accoglierci e poter parlare con lui di tante cose, è stato molto bello vedere come in tanti giovani si noti l’impronta di Silvio nella loro attenzione nei confronti degli altri ragazzi, nel loro modo di relazionarsi, nel loro spessore umano.”

L'intervento del GMS intende sostenere una parte delle spese di funzionamento (cibo, elettricità, acqua, vestiti, mobili, materiale scolastico, ecc.) e si concretizza nella proposta di adozione a distanza dell'intera struttura per una quota annua suggerita di euro 192 (16 euro al mese).

Data la profonda amicizia e stima che lo legava a padre Silvio, al GMS è sembrato automatico abbracciare questo progetto che è il naturale proseguimento della sua opera e del suo modo di stare vicino ai giovani e ai più poveri.
Etiopia - Assistenza ai lebbrosi e alle loro famiglie a Shashemane
E' un'attività di condivisione della vita delle persone colpite dalla lebbra portato avanti a Shashemane dalle Suore della Comunità Missionaria Charles de Foucauld, la cui casa madre si trova a Cuneo. I lebbrosi sono assistiti e seguiti nella loro quotidianità, con opere di assistenza per quanto riguarda la salute, lo studio, il lavoro, la casa, la formazione, la promozione femminile.

Padre Silvio Sordella era stato colpito dalla precarietà delle condizioni di salute, di emarginazione, di miseria in cui erano ridotti a vivere i lebbrosi della sua missione, e il suo appello per un aiuto fu subito raccolto circa 15 anni fa dalle Suore di Charles de Foucauld.

Il GMS intende sostenere una parte delle spese sostenute dalle Suore, e si concretizza nella proposta di adozione a distanza della comunità delle famiglie dei lebbrosi per una quota annua suggerita di euro 192 (16 euro al mese).
Liberia - Missione di Buchanan
La Liberia, situata sulle coste dell'Africa occidentale, sta a poco a poco risorgendo dopo lunghi anni di guerra fratricida. Qui svolgono la loro opera dagli anni '70 suor Annella Gianoglio e suor Clotilde Bonavia. La presidente liberiana Ellen Johnson Sirleaf sta facendo del suo meglio per ricostruire ciò che è stato distrutto, non solo materialmente. La parte più difficile da recuperare è la persona umana, in particolare ex combattenti e giovani che ora si ritrovano disoccupati, e analfabeti (80% della popolazione). Nonostante gli sforzi fatti mancano scuole, insegnanti e materiale didattico. Siccome, specialmente nella popolazione adulta, c'è molto desiderio di imparare a leggere e scrivere, le suore della Consolata nella loro scuola di Buchanan, al mattino frequentata da circa 700 bambini, offrono corsi di alfabetizzazione ad altrettanti giovani e adulti. Per portare avanti questi corsi le suore devono pagare un salario extra agli insegnanti, chiedendo un contributo minimo ai partecipanti, ma poichè la povertà è veramente tanta, molti non possono permettersi nemmeno quello. Con le adozioni a distanza diamo la concreta possibilità a qualche fratello o sorella liberiani di imparare a leggere e scrivere.
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